Google Destinations, che cos'è e a cosa serve

Google Destinations
pubblicato da: 
Marco
il: 
27/12/2016

Dopo un pò di tempo dalla sua presentazione, andiamo a vedere un pò più da vicino cos'è e a cosa serve il nuovo Google Destinations.

Dove andiamo in vacanza quest'estate?

Oliver Heckmann, vice presidente del settore travel di Google, così qualche mese fà presentò Google Destinations. 'Pianificare un viaggio significa molto più che prenotare un aereo e un hotel. Il nostro obiettivo è di rendere la pianificazione del viaggio più semplice. Così la gente avrà più tempo per dedicarsi alla scelta e alla fase del sogno.'

In effetti, in altre parole, il motivo di fondo di Google Destinations è quello di soddisfare in toto gli step della pianificazione di un viaggio rimanendo agganciati ad un sorta di percorso guidato, evitando di visitare troppi siti e risparmiando tempo. In altre parole ancora, Google vuole tenere il viaggiatore agganciato a se dall'inizio alla fine della sua esperienza di navigazione.

Le vacanze sul tuo smartphone: aggiungi 'destination' alla tua ricerca

A Google Destinations si accede solo da mobile, smartphone o tablet, questo perchè Google nel 2015 ha visto aumentare del 50% le ricerche relative ai viaggi fatte in mobilità.
E' sufficiente aggiungere la parola 'destination' a un luogo di interesse (stato, città, regione, area etc...) e Google Destinations si attiva in automatico. Tra poco si attiverà probabilmente anche con altre chiavi di ricerca che l’algoritmo associa ad una richiesta relativa a viaggi.

E'possibile filtrare i risultati a seconda del prezzo, degli interessi o delle date: incrociando queste informazioni Destinations mostra un elenco di risultati ed è possibile anche verificare qual’è il periodo ideale per visitare un luogo, a seconda del clima, dei prezzi dei biglietti aerei etc.

Destinations incrocia dati sulle tariffe di voli e hotel comparandoli con quelle di altre città, così da scoprire quale destinazione è più conveniente in relazione a un periodo di tempo preimpostato.

Google sta diventano un'agenzia di viaggio online?

Google diventerà una OLTA a pieno titolo? Sembra di no, sembra, al momento.

Nel recente passato Google aveva già rassicurato i principali operatori del settore, in primis Priceline ed Expedia, che non avrebbe transato direttamente, ma che si limiterà a fornire assistenza al viaggiatore per migliorare la sua esperienza.

Alla fine del percorso, il viaggiatore può naturalmente anche sciegliere l'hotel, il quale viene presentato con le informazioni che Google raccoglie da Google Maps e Google+, con la possibilità per il navigatore di concludere la prenotazione su un' OLTA (Booking.com, Expedia etc.) o sul booking engine (se Google partner) del Sito Ufficiale della struttura, tramite il servizio Google HPA (Hotel Price Ads), per il quale l'Hotel paga per ogni click ricevuto.

Un suggerimento: massima attenzione agli account Google Plus

Abbiate cura del vostro Google+, tutte le informazioni, foto, descrizioni, etc. che Google, anche con il suo Destinations, fa vedere dell' hotel, le prende da lì.
Anche la scheda della struttura che appare sulla destra dello schermo in versione desktop, raccoglie le informazioni che lì avete inserito ed è facile capire l'importanza che può avere a livello di conversione della visita in prenotazione.

Google+ va curato e aggiornato, non ultimo per la sua influenza sullà qualità del posizionamento organico della struttura ricettiva nel motore di ricerca.

Servizi correlati: 

Get in Touch

Per ricevere informazioni via email, parlare con noi, fissare un appuntamento
Contattaci