fbpx Parity Rate: Abolizione Della Parità Tariffaria In Italia

Abolizione della Parity Rate

Abolizione della parity rate
pubblicato da: 
Daniel
il: 
08/10/2015

Via libera della Camera, con 434 voti favorevoli e 4 contrari, all’emendamento al Disegno di Legge Concorrenza che elimina la cosiddetta Parity Rate, ossia quel vincolo contrattuale che impedisce alle strutture ricettive di offrire direttamente sul proprio Sito Ufficiale condizioni e prezzi migliori rispetto a quelli pubblicati su OTA e portali di prenotazione.

Il Ministro dei beni, delle attivita’ culturali e  del turismo Dario Franceschini così commenta: 'Ora che Francia e Italia hanno scelto la strada del divieto della clausola del parity rate anche i colossi globali dell’offerta alberghiera online non potranno che tenere conto della scelta di due paesi che insieme rappresentano il piu’ grande mercato mondiale del turismo. Grazie al Parlamento per questa scelta unanime coraggiosa che il settore alberghiero italiano attendeva da tempo'.

La Francia viene citata in riferimento alla cosi’ detta legge Macron, approvata dall’Assemblea Nazionale lo scorso 10 luglio, che ha disciplinato i rapporti tra piattaforme di prenotazione e strutture ricettive e ha stabilito che queste ultime mantengono in ogni caso il diritto di determinare liberamente le condizioni di offerta dei propri servizi nei confronti del consumatore finale.

Noi di Digihotel pensiamo che sia una buona notizia, che permette alle strutture ricettive che lo ritengono opportuno di offrire un prezzo più competitivo e delle condizioni più vantaggiose sul proprio Sito Ufficiale rispetto a qualsiasi altra piattaforma on line o off line.

Crediamo sia una buona notizia perché ogni struttura deve essere libera di poter praticare le politiche di prezzo più efficaci per la propria commercializzazione in funzione di stagionalità, occupazione, eventi del territorio e tecniche di marketing che intende adottare, senza alcun obbligo imposto da soggetti terzi.

Crediamo sia una buona notizia per tutto il sistema turistico italiano, perché è largamente preferibile che le strutture ricettive presenti sul nostro territorio riescano a vendere di più ed in maniera diretta, lasciando che sia il libero mercato, e non mega piattaforme con base all’estero, a regolare i prezzi e le condizioni dei servizi.

Crediamo sia una buona notizia perché di fatto gli albergatori italiani si riappropriano di fatto della propria liberta’ imprenditoriale potendo offrire direttamente e liberamente ai loro clienti la condizione e la tariffa che considerano più appropriata.

Naturalmente Booking.com & Co. non staranno a guardare... hanno a loro disposzione mezzi e risorse notevoli... ; in fin dei conti però, possono essere dei validi alleati e non dei nemici, a patto che siano disposti a collaborare verso un riequilibrio delle forze in campo.

A disposizione, come sempre, per approfondimenti.

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